Preparati a scoprire i taxi più strani del mondo: veicoli bizzarri, nati dalla fantasia e dall’ingegno locali, che trasformano ogni corsa in un viaggio fuori dal comune.
Dimentica l’idea del taxi come semplice auto gialla: nel mondo esistono mezzi che diventano leggende locali, veri simboli di creatività e identità. Dai tuk-tuk thailandesi ai rickshaw indiani, dai coco taxi cubani agli iconici motoscafi veneziani, questi trasporti raccontano storie sorprendenti e trasformano ogni corsa in un’avventura unica.
Ecco i Taxi più strani, curiosi e pazzi che esistono nel mondo:

I Taxi “terrestri” più stravaganti
La maggior parte dei trasporti pubblici avviene via terra, ma in certi casi le soluzioni adottate sono tutt’altro che banali. In molti paesi, l’esigenza di muoversi agilmente nel traffico o di trasportare molte persone a basso costo ha generato veicoli unici.
Jeepney – Filippine
Nati dalla necessità e trasformati dall’estro filippino, i Jeepney sono molto più di un semplice mezzo di trasporto: sono un’icona culturale.
La loro storia inizia dopo la Seconda guerra mondiale, quando le truppe degli Stati Uniti lasciarono nelle Filippine numerose jeep militari. Invece di rottamarle, gli ingegnosi meccanici locali le modificarono: allungarono il telaio per ospitare più persone e aggiunsero un tetto per proteggerle dal sole e dalla pioggia.
Oggi i Jeepney sono tra i mezzi più diffusi sulle strade filippine e sono famosi per le loro decorazioni sgargianti e personalizzate. Molti veicoli sono vere e proprie opere d’arte su ruote, con verniciature vivaci, cromature brillanti, immagini religiose, personaggi dei fumetti e frasi a effetto.
Funzionano come piccoli autobus a percorso stabilito e rappresentano una parte fondamentale del trasporto pubblico locale. Salire a bordo è anche un’esperienza sociale: i passeggeri siedono faccia a faccia su due panche laterali e, per pagare, passano le monete di mano in mano fino a farle arrivare all’autista, in un gesto spontaneo di collaborazione tra viaggiatori.
Tuk-tuk – Sud-Est asiatico
Diffusi in tutta l’Asia, ma soprattutto in Thailandia, India e Sri Lanka, i Tuk-Tuk sono piccoli taxi a tre ruote, uno dei mezzi di trasporto più riconoscibili e caratteristici delle grandi città asiatiche.
Il nome “tuk-tuk” deriva dal suono onomatopeico del motore dei primi modelli. Questo tipo di veicolo deriva dagli auto-rickshaw, piccoli veicoli motorizzati sviluppati in Asia nel XX secolo.
Un tuk-tuk ha tre ruote (una davanti e due dietro), una cabina aperta o semiaperta con spazio per 2-3 passeggeri dietro il conducente e un piccolo motore, spesso simile a quello di una moto. Grazie alle dimensioni ridotte, sono il mezzo ideale per districarsi nel traffico caotico di metropoli come Bangkok, Delhi e Colombo, offrendo un modo rapido ed economico per spostarsi su brevi distanze.
In alcune città sono semplici, ma in altre sono vivacemente decorati con luci LED, adesivi e musica ad alto volume. L’emozione di sfrecciare tra mercati e templi a bordo di un tuk-tuk è un’esperienza unica. Di recente, stanno comparendo anche versioni elettriche e meno inquinanti, e in molte zone turistiche vengono usati per tour della città.

Cycle rickshaw – India
In città densamente popolate come Delhi, il motore lascia il posto alla pura forza muscolare. Qui il mezzo più diffuso per brevi distanze non è il “bicitaxi”, ma il cycle rickshaw.
Questo veicolo a tre ruote, azionato a pedali, è composto da un sedile anteriore per il conducente e uno posteriore per uno o due passeggeri, spesso protetto da una copertura contro sole o pioggia.
Il ritmo lento del cycle rickshaw permette di osservare da vicino la vita quotidiana, specialmente nei quartieri più antichi di città come Delhi, Kolkata e Varanasi, dove riesce a infilarsi in vicoli inaccessibili ad auto e bus. Senza il rumore di un motore, puoi immergerti completamente nelle voci dei venditori ambulanti e nei suoni della città.
Il termine rickshaw deriva dal giapponese jinrikisha (“veicolo a forza umana”). In origine erano trainati a mano, ma oggi la versione a pedali convive con gli auto-rickshaw a motore. Guidare un cycle rickshaw è un lavoro fisicamente estenuante, e per questo motivo si stanno diffondendo alternative come i rickshaw elettrici per alleggerire la fatica dei conducenti.
Pedicab – New York City
La versione occidentale del cycle rickshaw ha trovato un grande successo a New York City: I Pedicab. Circolano principalmente intorno a Central Park e nella caotica zona di Midtown Manhattan. Offrono ai turisti una pausa rilassante dalle lunghe camminate, permettendo di ammirare i grattacieli comodamente seduti.
Rispetto ai tradizionali taxi gialli, il pedicab favorisce un’interazione più umana. Regala inoltre una visuale aperta a 360 gradi sulle celebri strade newyorkesi.
Moto-taxi – Brasile, Africa e Asia
I moto‑taxi sono un tipo di taxi su motocicletta molto diffuso in città con traffico intenso o strade strette. A differenza dei taxi tradizionali, il passeggero si siede dietro al conducente, e il mezzo può muoversi rapidamente tra il traffico urbano.
I moto‑taxi sono comuni in Asia, Africa e America Latina.
Alcuni esempi famosi:
- Xe ôm in Vietnam (Ho Chi Minh City e Hanoi)
- Ojeks in Indonesia (Jakarta e Bali)
- Boda-boda in Uganda e Kenya
- Okada in Nigeria
- Mototaxi in Brasile, Perù e Bolivia
In molte città, i moto‑taxi possono essere prenotati tramite app di ride-hailing come GrabBike, Gojek o Uber Moto.
Si tratta di mezzi rapidi ed economici, ideali per brevi distanze e per muoversi in strade strette o molto trafficate. Oggi quasi tutti i moto‑taxi sono motorizzati, mentre in passato esistevano solo in alcune regioni mezzi simili a pedali chiamati cycle rickshaw, usati come trasporto urbano ma diversi dai moderni moto‑taxi.

Trabi-Safari – Berlino
A Berlino, l’iconica auto della Germania Est, la Trabant, si è trasformata in un’attrazione turistica: il “Trabi-Safari Taxi”.
Questa esperienza ti permette di salire a bordo di una Trabi e visitare la città in un modo unico. Puoi scegliere di guidare tu stesso, oppure farti accompagnare da un autista esperto.
I tour tipicamente attraversano i luoghi simbolo di Berlino, come i resti del Muro, la Porta di Brandeburgo e Alexanderplatz.
Guidare una Trabant è un’esperienza divertente e insolita. Queste auto, leggere e dal design squadrato, sono un vero e proprio pezzo di storia della DDR. Ascoltare il loro caratteristico motore scoppiettante mentre si esplorano i punti storici della capitale tedesca rende la storia tangibile e offre una prospettiva completamente diversa sulla città.

Coco Taxi – L’Avana, Cuba
Passeggiando per L’Avana, è impossibile non notare dei piccoli veicoli a tre ruote di un giallo brillante che si muovono agilmente tra le auto d’epoca. Sono i famosi Coco Taxi, così chiamati perché la loro carrozzeria in fibra di vetro ricorda la forma di una noce di cocco.
Creati negli anni ’90 per offrire un’alternativa veloce e divertente ai taxi tradizionali, questi veicoli a tre ruote sono diventati un’icona di Cuba. Tipicamente ospitano due passeggeri dietro al conducente e, essendo aperti sui lati, regalano una vista panoramica perfetta per ammirare la città.
Li troverai principalmente nelle zone turistiche di L’Avana, come La Habana Vieja, il Malecón e il quartiere Vedado, ma sono presenti anche in altre località turistiche come Varadero.
Viaggiare a bordo di un Coco Taxi, sentendo la brezza mentre percorri il celebre lungomare, è un’esperienza che permette di immergersi completamente nella vibrante atmosfera cubana.
Keke Napep – Nigeria
In Nigeria, il triciclo motorizzato noto come Keke Napep è uno dei mezzi di trasporto urbano più importanti e diffusi del paese. Presente in città trafficate come Lagos, Abuja e Kano, questo taxi collettivo a tre ruote è la risposta nigeriana al tuk-tuk asiatico.
Il suo nome deriva dall’unione di “keke”, termine locale che richiama il suono del veicolo, e “NAPEP”, acronimo del National Poverty Eradication Programme, un programma governativo che nei primi anni 2000 ne ha promosso la diffusione per creare posti di lavoro e regolarizzare il settore. Va precisato che alcuni tricicli motorizzati esistevano anche prima del programma NAPEP, ma la loro diffusione e standardizzazione è avvenuta grazie a questo progetto.
Agili e maneggevoli, i Keke Napep trasportano generalmente 2–3 passeggeri (in alcuni modelli fino a 4) e si rivelano essenziali per muoversi nel caotico traffico cittadino, offrendo un’alternativa economica a bus e taxi tradizionali. Spesso dotati di coperture in tela o plastica per proteggere dalla pioggia, sono un elemento instancabile della frenetica vita urbana nigeriana.

Matatu – Kenya
Il Matatu è un minibus estremamente diffuso in Kenya, soprattutto nelle città di Nairobi, Mombasa, Kisumu e Nakuru. È uno dei principali mezzi di trasporto urbano e rappresenta una componente fondamentale della mobilità quotidiana della popolazione. Il suo nome deriva dallo swahili “tatu”, che significa “tre”, probabilmente in riferimento a tradizioni locali legate al veicolo, come il numero di passeggeri originario o altre interpretazioni storiche.
Questi veicoli, che trasportano generalmente dai 10 ai 30 passeggeri, sono guidati da un autista e spesso assistiti da un “makanga”, un addetto che raccoglie il denaro e gestisce le fermate. Pur seguendo percorsi prestabiliti, possono fermarsi lungo la strada per far salire o scendere i passeggeri.
I Matatu non sono solo mezzi di trasporto: rappresentano una forma di cultura urbana kenyota. Molti sono vivacemente decorati con graffiti, immagini di celebrità e simboli della cultura pop. A bordo, non è raro trovare impianti stereo che diffondono musica ad alto volume, trasformando il viaggio in un’esperienza immersiva nella vibrante cultura giovanile del Kenya.

Songthaew – Thailandia
I Songthaew sono un mezzo di trasporto condiviso tipico della Thailandia, diffusi soprattutto fuori dal centro di Bangkok e nelle zone turistiche. Il nome significa letteralmente “due file”, descrivendo l’allestimento interno del veicolo: un pick-up o piccolo camion modificato, con due panche parallele nel cassone posteriore coperte da un tettuccio.
Questi taxi collettivi, che trasportano generalmente 8–12 passeggeri, operano sia su percorsi fissi sia come taxi privati a noleggio. Per salire, basta fermarli con un cenno della mano; per scendere, si avvisa di solito il conducente verbalmente, dato che non tutti i veicoli hanno un pulsante di arresto automatico.
Spesso dipinti con colori vivaci e decorati, i Songthaew offrono un’esperienza di viaggio economica, autentica e sociale, permettendo di spostarsi come la gente del posto e di condividere lo spazio con altri viaggiatori e locali.

Dolmuş – Istanbul
A Istanbul, il traffico intenso può essere aggirato più facilmente grazie all’uso dei Dolmuş, mezzi di trasporto collettivo tipici della Turchia. La parola Dolmuş significa letteralmente “pieno”, perché il veicolo parte solo quando ha raggiunto un numero sufficiente di passeggeri.
I Dolmuş sono minibus o furgoncini condivisi che seguono percorsi prestabiliti, ma a differenza dei bus tradizionali si fermano principalmente in punti abituali lungo il percorso per far salire o scendere i passeggeri. Il pagamento avviene direttamente al conducente al momento della salita o discesa, senza passaggi di denaro tra i passeggeri.
Questo mezzo è molto diffuso non solo nelle grandi città come Istanbul, Izmir e Ankara, ma anche per collegare piccoli centri e villaggi. Offre un’esperienza di viaggio economica, rapida e conviviale, permettendo di spostarsi come la gente del posto e di condividere lo spazio con altri passeggeri.
I taxi sull’acqua
Quando i fiumi, i canali o il mare dominano il paesaggio urbano, le barche diventano i mezzi di trasporto per eccellenza. L’acqua offre vie alternative che evitano lo stress del traffico stradale, regalando spesso panorami mozzafiato e atmosfere rilassate.

Water Taxi – Venezia
Venezia gode di fama mondiale per la totale assenza di automobili e per la sua rete di canali. Qui, il water taxi prende la forma di un lussuoso motoscafo in legno di mogano, curato in ogni dettaglio. Questi veicoli scintillanti offrono il modo più rapido ed esclusivo per spostarsi dall’aeroporto al centro storico.
I piloti dei water taxi conoscono a memoria ogni insidia della laguna veneziana. Navigano con maestria attraverso i canali più stretti, offrendo ai passeggeri un servizio impeccabile. Sebbene costoso, un viaggio su questi motoscafi regala un ricordo indelebile della città galleggiante.

Bangkok River Taxi – Thailandia
Il fiume Chao Phraya è l’arteria vitale di Bangkok e le sue acque sono solcate dai River Taxi (o “Chao Phraya Express Boat”), un sistema di trasporto pubblico essenziale per residenti e turisti. Ogni giorno, migliaia di persone li usano per spostarsi rapidamente, evitando il famigerato traffico della capitale thailandese.
A differenza dei taxi acquei privati di Venezia, i River Taxi di Bangkok sono imbarcazioni pubbliche che seguono percorsi prestabiliti, fermando a moli specifici lungo il fiume. Si paga un biglietto economico prima di salire a bordo o direttamente al personale, e ci si gode il viaggio. Esistono diversi tipi di barche, distinguibili spesso dal colore della bandiera, dalle più veloci a quelle turistiche con posti a sedere.
Utilizzare questo servizio non è solo un modo efficiente per muoversi, ma anche un’occasione unica per ammirare dal fiume attrazioni iconiche come il Wat Arun e il Grand Palace.

Abra Taxi – Dubai
In mezzo ai grattacieli futuristici e al lusso sfrenato di Dubai, resiste orgogliosamente una tradizione secolare: l’Abra, il taxi d’acqua tradizionale. Queste piccole e semplici barche in legno a motore fanno la spola da una sponda all’altra del Dubai Creek, il corso d’acqua che divide la città, collegando i quartieri storici di Deira e Bur Dubai in modo rapido ed efficiente.
I passeggeri, fino a circa 20 per imbarcazione, siedono su panche laterali una di fronte all’altra, godendosi la breve traversata. Gestita dal servizio comunale dei trasporti, la corsa ha una tariffa fissa molto economica, rendendola uno dei modi più convenienti per attraversare il Creek ed evitare lunghi giri sulle strade circostanti.
Utilizzate sia dai residenti sia dai turisti, le Abra offrono un contrasto autentico con la modernità scintillante della metropoli circostante, permettendo di ammirare la città da una prospettiva unica.
Taxi con animali
In alcune località del mondo, il motore più affidabile rimane ancora quello animale. Questi mezzi operano dove i veicoli moderni risultano vietati o inefficaci, offrendo un ritmo di viaggio d’altri tempi che affascina i viaggiatori.
Camel Taxi/Camel Ride – Egitto
Ai piedi delle maestose Piramidi di Giza, l’asfalto finisce e lascia il posto alla sabbia dorata del deserto. Qui, il taxi per eccellenza assume le sembianze del resistente dromedario. I “Camel Taxi” offrono ai visitatori la possibilità di spostarsi tra le antiche strutture in modo suggestivo.
Questo tipo di trasporto richiama direttamente le antiche carovane che attraversavano il deserto millenni fa. L’andatura dondolante del cammello e il panorama mozzafiato creano un’atmosfera magica. Trasforma una semplice visita archeologica in un’avventura storica indimenticabile.
Donkey Ride – Grecia
Nelle isole greche, con le loro scogliere scoscese e i vicoli stretti, l’asino è da sempre una risorsa inestimabile. Ma non solo lì: anche in altre parti del mondo con terreni sabbiosi o impervi, come l’Egitto, il Marocco e alcune zone rurali dell’India, questo animale è fondamentale.
In luoghi come l’isola di Hydra, dove le auto sono vietate, i cosiddetti “Donkey Taxi” sono ancora oggi una realtà quotidiana. Su Santorini, invece, gli asini vengono utilizzati principalmente come attrazione turistica, soprattutto sulla scalinata tra il porto vecchio e Fira, come alternativa alla funivia, mentre le auto possono circolare liberamente su altre strade.
Il sistema è semplice: un asino, dotato di sella o di un piccolo carretto e guidato da un conducente locale, trasporta persone e bagagli su brevi distanze, lungo percorsi ripidi o molto stretti, dove muoversi con veicoli a motore sarebbe difficile o scomodo.
Sebbene il termine “Donkey Taxi” sia un soprannome turistico (localmente si parla più spesso di “donkey ride” o “donkey transport”), questo mezzo esiste davvero ed è ancora parte della vita quotidiana in alcune zone.
Anche se oggi esistono alternative moderne, il viaggio a dorso d’asino rimane un’icona locale, profondamente legato alla tradizione e al territorio, offrendo un’esperienza rustica che riporta indietro nel tempo.
Fiaker – Vienna
I “Fiaker” di Vienna non sono semplici carrozze, ma vere e proprie istituzioni culturali della città. Questi tradizionali taxi trainati da cavalli, uno dei simboli più iconici della capitale austriaca, circolano elegantemente nel magnifico centro storico, offrendo un modo romantico e suggestivo per esplorare le vie storiche.
Generalmente trasportano da due a quattro passeggeri e seguono percorsi turistici predefiniti che toccano luoghi come Stephansplatz, il palazzo Hofburg e Schönbrunn, anche se è possibile prenotarli per tour personalizzati.
I cocchieri, chiamati Kutscher, vestono spesso abiti tradizionali con tanto di bombetta. Il suono ritmico degli zoccoli sui ciottoli accompagna la vista dei palazzi imperiali, trasformando ogni giro in un lussuoso e nostalgico salto nell’Ottocento.
Risalenti al XVIII secolo, i Fiaker sono un simbolo storico della tradizione viennese e oggi rappresentano un’esperienza turistica dal fascino unico. Una curiosità? Ogni carrozza possiede un numero di licenza ufficiale, regolamentato direttamente dal comune di Vienna.
Taxi futuristici
L’ingegneria aerospaziale e la tecnologia avanzata stanno riscrivendo completamente le regole del trasporto passeggeri. Quello che fino a ieri consideravamo pura fantascienza, oggi prende forma in veicoli operativi e sperimentazioni rivoluzionarie.
Air Taxi
Gli Air Taxi sono piccoli mezzi di trasporto aereo privati, come elicotteri, piccoli aerei o droni passeggeri elettrici (eVTOL), pensati per spostamenti brevi o medi. Possono trasportare generalmente 2-6 persone e permettono di evitare il traffico terrestre, raggiungendo destinazioni che i taxi tradizionali non possono servire.
Oggi però, gli Air Taxi non sono ancora disponibili come taxi urbani in tutte le città.
Dove puoi davvero volare con un Air Taxi oggi
- Cina – Guangzhou e Wuhan
La compagnia EHang ha autorizzazioni per voli con passeggeri reali su eVTOL. Qui è possibile prenotare giri dimostrativi o turistici direttamente con l’azienda. Questo è attualmente l’unico modo concreto di provare un Air Taxi oggi. - Dubai e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
Sono in costruzione le stazioni di decollo/atterraggio e i regolamenti per il lancio commerciale dei primi Air Taxi eVTOL. - Stati Uniti e Europa
Ci sono solo programmi pilota e test autorizzati in città come New York, Los Angeles, Londra o Parigi. Nessun Air Taxi eVTOL può essere prenotato dal pubblico oggi.

Ogni taxi è un viaggio unico
I taxi del mondo ci dimostrano chiaramente che spostarsi non significa semplicemente viaggiare dal punto A al punto B. Ogni mezzo racconta la storia di un luogo, delle sue sfide geografiche e del genio delle sue persone. La straordinaria diversità di questi veicoli celebra l’infinita creatività umana.
La prossima volta che pianificherai un viaggio, esplora tutte le opzioni di trasporto locale per scoprire ancora di più sulla cultura e la storia del posto che stai visitando. Lasciati trasportare dal battito reale della città.
NOTA: Le immagini tratte dai siti ufficiali delle location citate sono pubblicate a solo scopo illustrativo e informativo, senza fini di lucro. Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari; l’autore non ne rivendica alcuna titolarità. Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione del materiale qualora richiesto dagli aventi diritto. Per rispetto verso gli animali, abbiamo scelto di non mostrare i taxi trainati da loro.


